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Fabbrica Curone: cosa vedere, storia e percorsi

Alessandria

Garadassi-panorama1.jpg
Immagine: Davide Papalini · CC BY-SA 3.0
Altitudine
712 m s.l.m.
Superficie
53,84 km²
Nome abitanti
fabbricacuronesi fabbricuronesi
Patrono
santa Maria Assunta

Uno sguardo da vicino

Alla scoperta di Fabbrica Curone

Fabbrica Curone (Frògna in dialetto tortonese, Fràuga nel dialetto locale) è un comune italiano di 521 abitanti[2] della provincia di Alessandria, in Piemonte.

Fanno parte del comune le frazioni di Brentassi, Bruggi, Ca Bastardini, Caldirola, Ciossa, Costa dei Ferrai, Forotondo, Garadassi, La Gioia, Lunassi, Montecapraro, Morigliassi, Pareto, Pradaglia, Remeneglia, Salogni, Selvapiana, Serra Ponte del Mulino e le località di Areglia, Case Ciossa, Frinti, La Ca, La Lubia, Laghizzolo e Torricella.

Paesaggio e territorio

ClimaEsplora il capitolo

Il comune è situato nell'alta valle del torrente Curone. È il comune più orientale della regione (confina inoltre con l'Emilia-Romagna e la Lombardia).

Clima

Storia di Fabbrica Curone

SimboliEsplora il capitolo

Territorio soggetto alla giurisdizione dell'abbazia di San Colombano di Bobbio[5], sorse come piccolo aggregato urbano intorno all'antica pieve. Dotato di castello, fu soggetto ai vescovi di Tortona, in seguito a bolla papale nel 1157.

Elevato al rango di feudo imperiale, fu attribuito ai Malaspina, che lo tennero fino alla soppressione (1797).

Al referendum istituzionale del 1946, il 58,4% degli elettori locali votò per la monarchia e il 41,5% per la Repubblica[6].

Simboli

Lo stemma e il gonfalone del comune di Fabbrica Curone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 19 ottobre 1962.[7]

«Stemma trinciato, di rosso, alle tre stelle di sei punte d'oro; al secondo alla torre d'argento di tre merli guelfi in campo azzurro; alla banda d'azzurro, caricata di banda nebulosa d'argento. Ornamenti esteriori da Comune.[8]»

Il gonfalone è un drappo trinciato di azzurro e di rosso.

Cosa vedere a Fabbrica Curone

Pieve di Santa Maria Assunta . L'antica pieve è un edificio romanico, composto da una navata centrale con tetto a capanna e da due navate laterali con tetto a falda semplice.…Esplora il capitolo

Pieve di Santa Maria Assunta. L'antica pieve è un edificio romanico, composto da una navata centrale con tetto a capanna e da due navate laterali con tetto a falda semplice. L'ingresso è impreziosito da un portale in pietra, sormontato da una lunetta contenente un fregio romanico. Il protiro che movimenta la facciata è un'aggiunta recente (XIX secolo).

In frazione Lunassi è stato recentemente istituito un Museo della civiltà contadina, in cui sono raccolti strumenti, attrezzi, macchinari, documenti ed oggetti che dimostrano al visitatore la lotta per la sopravvivenza di una popolazione attaccata ad una terra poco fertile.

La frazione di Caldirola (1.110 m s.l.m.) è una nota stazione sciistica dotata di impianti di risalita.

Altra frazione è Salogni (950 m s.l.m.) presso cui scorre il rio Maestro, sormontato dalla cappelletta della Madonna della Cintura (origine XVI secolo). Da Salogni è possibile raggiungere quota 1400 m tramite strada asfaltata e da qui, percorrendo alcuni sentieri, i monti Chiappo (1699 m) ed Ebro (1701 m). Sempre da Salogni tramite sentiero n. 108 del C.A.I. si può raggiungere il Rifugio Ezio Orsi (m 1397) situato ai piedi del monte Ebro (m 1701).

Società

Evoluzione demograficaEsplora il capitolo

Evoluzione demografica

Nel corso dell'ultimo secolo il comune ha perso oltre l'80% della popolazione totale. Abitanti censiti[9]

Cultura

Questo paese fa parte del territorio culturalmente omogeneo delle Quattro Province ( Alessandria , Genova , Pavia , Piacenza ), caratterizzato da usi e costumi comuni e da un…Esplora il capitolo

Questo paese fa parte del territorio culturalmente omogeneo delle Quattro Province (Alessandria, Genova, Pavia, Piacenza), caratterizzato da usi e costumi comuni e da un importante repertorio di musiche e balli molto antichi. Strumento principe di questa zona è il piffero appenninico che accompagnato dalla fisarmonica, e un tempo dalla müsa (cornamusa appenninica), guida le danze e anima le feste.

Amministrazione

Altre informazioni amministrativeEsplora il capitolo

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 giugno 1985 5 giugno 1990 Eugenio Ferrari Partito Socialista Italiano Sindaco [10]
5 giugno 1990 24 aprile 1995 Eugenio Ferrari Partito Socialista Italiano Sindaco [10]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Eugenio Ferrari centro-sinistra Sindaco [10]
25 giugno 1999 14 giugno 2004 Eugenio Ferrari lista civica Sindaco [10]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Valter Toso lista civica Sindaco [10]
8 giugno 2009 12 giugno 2014 Roberto Deantoni lista civica Sindaco [10]
12 giugno 2014 26 maggio 2019 Fabio Sala lista civica: esperienza e gioventù Sindaco [10]
26 maggio 2019 9 giugno 2024 Roberto Deantoni lista civica: uniti per migliorare Sindaco [10]
9 giugno 2024 in carica Roberto Deantoni lista civica: uniti per migliorare Sindaco [10]

Altre informazioni amministrative

Il comune faceva parte della Comunità Montana Valli Curone Grue e Ossona.

Galleria d'immagini

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  • Caldirola vista dal campo sportivo
    Caldirola vista dal campo sportivo
  • La chiesa di Bruggi
    La chiesa di Bruggi
  • Caldirola
    Caldirola

Note

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  1. ^ Fabbrica curone - Enciclopedia - Treccani, su www.treccani.it. URL consultato l'8 agosto 2026.
  2. ^ a b Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  3. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  5. ^ Storia, su Comune di Fabbrica.
  6. ^ Eligendo Archivio - Ministero dell'Interno DAIT, su Eligendo. URL consultato il 12 novembre 2024.
  7. ^ Fabbrica Curone, decreto 1962-10-19 DPR, concessione di stemma e gonfalone, su Ufficio araldico - Fascicoli comunali, Archivio Centrale dello Stato.
  8. ^ Stemmario civico piemontese, vol. I, Consiglio Regionale del Piemonte, 2016, p. 211, ISBN 978-88-96074-98-5.
  9. ^ Dati tratti da:
  10. ^ a b c d e f g h i https://amministratori.interno.it/

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