Paesaggi e cultura del vino

I vini del MonferratoLe colline nel calice, un nome alla volta

Monferrato e terre vicine · Ventisette denominazioni da esplorare

  1. 01Territorio
  2. 02Vitigno
  3. 03Vino
  4. 04Cantina

Dalla pianta alla bottiglia

Un nome di vino apre un territorio

Una collina, un vitigno, un nome sul calice. Il viaggio arriva ai vini quando la conoscenza dei luoghi incontra il lavoro delle cantine. La denominazione lega le uve a una zona e a un modo di produrre; il racconto del vino restituisce paesi, stagioni e scelte di chi lo coltiva e lo interpreta.

La Barbera conduce dalle terre del Nizza al Casalese. Grignolino e Freisa aggiungono altre voci ai rossi; il Dolcetto porta verso Ovada e il Nebbiolo apre la strada di Albugnano. Il Cortese unisce i bianchi del Gavi e dell’Alto Monferrato. Moscato, Brachetto e Malvasie seguono le colline aromatiche, con bollicine e passiti che cambiano il ritmo dell’assaggio.

Le pagine seguono ventisette denominazioni e i loro paesaggi. Asti raccoglie il Moscato d’Asti, lo spumante e la nuova espressione rosata; Monferrato e Piemonte aprono famiglie di vini più ampie. Parti dai territori, riconosci i vitigni e scegli una bottiglia da conoscere. I collegamenti ai borghi e agli itinerari trasformano poi la lettura in una giornata fra le colline.

Luoghi e identità del vino

Le denominazioni DOCG

Panorama del borgo di Gavi, centro di riferimento della DOCG da Cortese.

DOCG · Bianco da Cortese, anche frizzante e spumante

Gavi DOCG

Il Gavi DOCG nasce interamente da Cortese, sulle colline dell’Alessandrino che guardano verso l’Appennino e la Liguria.

Entra nel racconto del vino →
Panorama del borgo di Gavi, centro di riferimento della DOCG da Cortese.Foto: Maurizio Ravera · CC BY-SA 4.0 · versione ridimensionata

La varietà delle colline

Le denominazioni DOC

Il viaggio continua fra i luoghi

I territori del vino →Le uve e i loro caratteri →Strada dei vini e dei sapori →