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San Sebastiano Curone: cosa vedere, storia e percorsi

Alessandria

San Sebastiano Curone-chiesa san sebastiano-facciata1.jpg
Immagine: Davide Papalini · CC BY-SA 3.0
Altitudine
342 m s.l.m.
Superficie
3,89 km²
Nome abitanti
sansebastianesi
Patrono
san Sebastiano

Uno sguardo da vicino

Alla scoperta di San Sebastiano Curone

San Sebastiano Curone (San Bastian da Cròu in dialetto tortonese) è un comune italiano di 524 abitanti[2] della provincia di Alessandria, in Piemonte, posto alla confluenza dei torrenti Museglia e Curone. Fu per secoli parte dei Feudi imperiali e tappa fondamentale sulla via del sale che collegava il Mar Ligure alla Pianura Padana.

Vi nacquero Felice Giani (1758-1823), pittore neoclassico che lavorò, tra gli altri, per Napoleone Bonaparte e l'imperatrice Caterina II di Russia e Piero Leddi (1930-2016), figura di spicco della pittura milanese del dopoguerra.

Storia di San Sebastiano Curone

SimboliEsplora il capitolo

In un antico manoscritto San Sebastiano Curone compare come "cella" dipendente direttamente dall'abbazia di San Colombano di Bobbio.[5]

Territorio del feudo di Fabbrica Curone, fu dominato prima dai Malaspina e poi dai Fieschi di Genova. Nel XVI secolo, sotto la giurisdizione dei Doria, grazie alla sua posizione lungo la via del sale, percorsa dai mulattieri che trasportavano merci da Genova a Milano e Piacenza (sale, acciughe sotto sale) e viceversa (cereali), divenne un importante centro commerciale con magazzini di deposito, locande e osterie, maniscalchi e sensali. Dal punto di vista ecclesiastico il borgo dipendeva dalla Pieve di Montacuto.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 28 novembre 1956.[6]

«Di rosso, all'arco di nero, posto in fascia, attraversato da tre dardi d'argento ed accompagnato dalle lettere M.S.S. d'oro, la prima in capo e le altre due ai lati. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone è un drappo di rosso.

Cosa vedere a San Sebastiano Curone

Escursionismo e sentieristicaEsplora il capitolo
  • Il borgo antico è caratterizzato da strette viuzze, caratteristiche piazzette e importanti palazzi e dominato dal castello Giani, edificio in forme medievali, ma ristrutturato negli anni '30 da Ulderico Giani.
  • Il municipio ha sede in una splendida palazzina in stile liberty opera di Lorenzo Bourges, denominata Palazzo Mazza Galanti.
  • La chiesa parrocchiale di San Sebastiano (1670) conserva una tela attribuita alla scuola dei pittore genovese Domenico Fiasella, il Martirio di san Sebastiano della seconda metà del XVII sec. attribuito al pittore genovese Giovanni Raffaele Badaracco e l'altorilievo in legno policromo dorato intitolato la Crocifissione, realizzato nel tardo Cinquecento dal maestro tedesco Stefano Vil.
  • Interessanti anche i due oratori, detti rispettivamente "dei rossi" e "dei bianchi", con facciate in stile barocco. Di particolare pregio la scultura lignea policroma Madonna Addolorata di Anton Maria Maragliano nella Chiesa della Trinità (oratorio dei rossi). Nella piazza più alta, piazza Solferino, l'imponente casa del Principe Doria e la chiesetta delle Grazie.
  • I portali e sovraporta in pietra, i più antichi dei quali risalgono ai secoli XV e XVI, appartengono al filone dell'architettura rustica genovese e contribuiscono a creare l'atmosfera suggestiva del borgo.
  • Di recente apertura l'Archivio Pittor Giani, sito in piazza Roma per volontà dell'artista stesso, e l'Archivio Piero Leddi, sito nella casa del Principe Doria, valorizzano l'opera degli artisti sopracitati con mostre ed eventi.
  • La sala SMS Stella d'Italia, storica sede dell'annuale Fiera Nazionale del Tartufo, teatro risalente all'inizio del ventesimo secolo e recentemente restaurato.
  • Di fronte alle scuole sorge il monumento in ricordo del partigiano Franco Anselmi.

Escursionismo e sentieristica

Molti sono i sentieri ed i percorsi attrezzati che permettono di godere appieno delle bellezze del territorio rivivendo il fascino dell'epoca dei feudi imperiali e delle Vie del sale.

Società

Evoluzione demograficaEsplora il capitolo

Evoluzione demografica

Abitanti censiti[7]

Cultura

Istruzione · EventiEsplora il capitolo

Questo paese fa parte del territorio culturalmente omogeneo delle Quattro Province (Alessandria, Genova, Pavia, Piacenza), caratterizzato da usi e costumi comuni e da un importante repertorio di musiche e balli molto antichi. Strumento principe di questa zona è il piffero appenninico che accompagnato dalla fisarmonica, e un tempo dalla müsa (cornamusa appenninica), guida le danze e anima le feste.

Istruzione

Sono presenti una scuola d'infanzia ("M. Bernardi"), una scuola primaria ("F. Giani) e secondaria di primo grado, quest'ultima dedicata a Franco Anselmi. Tutte le scuole sono parte dell'Istituto comprensivo di Viguzzolo.[8]

Eventi

Sede della prestigiosa Fiera Nazionale del Tartufo che si svolge, dal 1983, ogni anno la terza e la quarta domenica di novembre.

Il terzo fine settimana di settembre si tiene la Fiera Nazionale "Artinfiera", evento dedicato alla valorizzazione dell'Artigianato Artistico, dell'Artigianato Tradizionale e dell'Artigianato del Gusto.

Amministrazione

Altre informazioni amministrativeEsplora il capitolo

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
28 giugno 1980 17 giugno 1985 Raul Ferrari - Sindaco [9]
17 giugno 1985 7 giugno 1990 Vincenzo Caprile Partito Socialista Italiano Sindaco [10]
7 giugno 1990 24 aprile 1995 Vincenzo Caprile Partito Socialista Italiano Sindaco [10]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Vincenzo Caprile centro Sindaco [10]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Vincenzo Caprile lista civica Sindaco [10]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Francesca Leddi lista civica Sindaco [10]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Francesca Leddi lista civica Sindaco [10]
26 maggio 2014 27 maggio 2019 Vincenzo Caprile lista civica Il campanile Sindaco [10]
27 maggio 2019 9 giugno 2024 Vincenzo Caprile lista civica Campanile Sindaco [10]
9 giugno 2024 in carica Vincenzo Caprile lista civica Campanile Sindaco [10]

Altre informazioni amministrative

Il comune faceva parte della Comunità Montana Valli Curone Grue e Ossona, della quale era il capoluogo.

Galleria d'immagini

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  • Palazzo Mazza Galanti
    Palazzo Mazza Galanti
  • Palazzo Pollini
    Palazzo Pollini
  • La chiesetta delle Grazie
    La chiesetta delle Grazie
  • L'oratorio dell'Assunta
    L'oratorio dell'Assunta

Note

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  1. ^ Comune di San Sebastiano Curone - Statuto.
  2. ^ a b Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  3. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  5. ^ San Sebastiano Curone, su VIVI TORTONA e dintorni - Informazione e Accoglienza del Territorio (I.A.T.). URL consultato il 1º novembre 2013 (archiviato dall'url originale il 2 novembre 2013).
  6. ^ San Sebastiano Curone, su Archivio Centrale dello Stato.
  7. ^ Dati tratti da:
  8. ^ Istituto comprensivo di Viguzzolo, su comprensivoviguzzolo.edu.it. URL consultato il 5 agosto 2024.
  9. ^ Quasi tutte elette le giunte nel tortonese, in Sette Giorni a Tortona, 5 luglio 1980, p. 7.
  10. ^ a b c d e f g h i http://amministratori.interno.it/

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