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Villadeati: cosa vedere, storia e percorsi

Alessandria

Paesaggio nei dintorni di Villadeati.JPG
Immagine: Pmk58 · CC BY-SA 3.0
Altitudine
410 m s.l.m.
Superficie
14,61 km²
Nome abitanti
Villadeatesi
Patrono
san Remigio

Uno sguardo da vicino

Alla scoperta di Villadeati

Villadeati (La Vila dj'Ati in piemontese) è un comune italiano di 445 abitanti[1] della provincia di Alessandria in Piemonte, situato su un colle ad una altezza di 410 metri sul livello del mare.

Il comune è insignito della medaglia d'argento al valore civile per i tragici fatti dell'ottobre 1944.[4]

Storia di Villadeati

SimboliEsplora il capitolo

Il paese deve il suo nome alla famiglia Deati, che ottenne il territorio in feudo nel XIV secolo. All`anno 1431 risale il primo documento che attesta l'esistenza di De Villa De Deatis. Fu a lungo parte dell'astigiano, sotto il nome di Corte dei Scataldeis, dopodiché rientrò in un sistema militare che poggiava su due castelli che dominavano le valli dello Stura e della Versa.

Lapide dedicata a Don Camurati a Casale Monferrato

Il paese di Villadeati è diventato tristemente noto per gli episodi tragici avvenuti negli anni della Seconda Guerra Mondiale e della Liberazione.
Nell'autunno del 1944, partigiani della zona uccisero in uno scontro a fuoco un militare tedesco e fecero prigioniero un secondo soldato tedesco, poi riuscito a fuggire molti mesi dopo.
Per rappresaglia i nazisti irruppero il 9 ottobre 1944 proprio a Villadeati per stanare i partigiani, ma non trovandoli, fecero prigionieri nove uomini e una donna (poi rilasciata) del paese. Fu prelevato dalla chiesa parrocchiale anche il parroco di Villadeati, don Ernesto Camurati.
I dieci arrestati furono portati in uno spiazzo per essere fucilati, ma il parroco offrì la propria vita in cambio di quella dei suoi parrocchiani. La trattativa fu inutile e don Camurati venne fucilato assieme ai nove padri di famiglia: il parroco non morì subito, ma venne finito con due colpi alla nuca dal maggiore Mayer.

Il 23 ottobre 1944 avvenne una nuova incursione dei nazisti, con le mitragliatrici piazzate dall'alto del paese, fatto che procurò la fuga generalizzata degli abitanti: una nuova uccisione si aggiunse all'elenco, portando ad undici il numero totale delle vittime innocenti.
All'indomani della Liberazione, il 9 maggio 1945 il maggiore Mayer venne catturato a Casale Monferrato ed ucciso dai partigiani sullo stesso luogo in cui avvenne l'eccidio di ottobre.
Il soldato tedesco fuggito (tale Ernest), partecipante attivamente alla selezione dei dieci arrestati, non venne mai più rintracciato.

Oggi a Villadeati è presente un monumento alle vittime, nella piazza denominata IX Ottobre, dove avvenne l'esecuzione.
Una lapide in memoria di don Camurati è invece presente in via Goffredo Mameli a Casale Monferrato.

Simboli

Lo stemma del comune di Villadeati è stato concesso, assieme al gonfalone municipale, con il decreto del presidente della Repubblica del 12 settembre 2003.[5]

«Troncato: il primo, di rosso, all'aquila bicipite di nero, rostrata e armata d'oro, allumata di rosso, coronata con corona all'antica di tre punte visibili, d'oro; il secondo, di azzurro, al castello di Villadeati, visto di fronte, d'argento, chiuso e finestrato di nero, fondato in punta. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone è un drappo troncato di azzurro e di rosso.

Cosa vedere a Villadeati

Il legame del paese con la famiglia Feltrinelli è stato ribadito in data 13/09/2025 con l'intitolazione da parte del Comune di una via centrale ad Inge FeltrinelliEsplora il capitolo
Paesaggio nei dintorni di Villadeati
  • Chiesa di San Remigio: situata in vicinanza del monumento dedicato alle vittime della rappresaglia nazista, è di antica origine e dedicata al patrono del paese. Per lungo tempo in rovina, è stata ristrutturata e sconsacrata ed è ora adibita ad ospitare eventi culturali
  • Castello di Villadeati: il castello antico, del quale non esiste più traccia per le distruzioni operate durante le guerre del Monferrato, è stato trasformato a fine Settecento in una scenografica e pittoresca costruzione di disegno juvarriano, con quattro serie di terrazze e gallerie che seguono il declivio della collina. Il castello è di proprietà dal 1958 della famiglia Feltrinelli[6]

Il legame del paese con la famiglia Feltrinelli è stato ribadito in data 13/09/2025 con l'intitolazione da parte del Comune di una via centrale ad Inge Feltrinelli[7]

  • Parrocchiale di San Giorgio, in località Zanco: risalente al XVI secolo, in posizione panoramica
  • Chiesa di San Raffaele, in località Lussello: all'interno si possono ammirare affreschi di Raffaele Panizza e del Settecento

Società

Evoluzione demograficaEsplora il capitolo

Evoluzione demografica

In cento anni gli abitanti sono scesi a circa un quinto di quelli presenti nell'anno 1921, uno dei più forti decrementi della Provincia di Alessandria.

Abitanti censiti[8]

Amministrazione

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.Esplora il capitolo

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
19 giugno 1985 21 maggio 1990 Aldo Quilico lista civica Sindaco [9]
21 maggio 1990 24 aprile 1995 Aldo Quilico lista civica Sindaco [9]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Aldo Quilico centro-sinistra Sindaco [9]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Aldo Quilico lista civica Sindaco [9]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Edoardo Luigi Garello lista civica Sindaco [9]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Francesco Azzalin lista civica: Villadeati a sette stelle Sindaco [9]
26 maggio 2014 26 maggio 2019 Francesco Azzalin lista civica: Villadeati Sindaco [9]
26 maggio 2019 9 giugno 2024 Angelo Ferro lista civica: Progetto comune Sindaco [9]
9 giugno 2024 in carica Angelo Ferro lista civica: Progetto comune Sindaco [9]

Galleria d'immagini

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  • Panorama di Villadeati dalla frazione Zanco
    Panorama di Villadeati dalla frazione Zanco
  • Chiesa San Remigio
    Chiesa San Remigio
  • Veduta del castello di Villadeati
    Veduta del castello di Villadeati
  • Chiesa Parrocchiale di Zanco
    Chiesa Parrocchiale di Zanco
  • Panorama da Lussello, frazione di Villadeati
    Panorama da Lussello, frazione di Villadeati

Note

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  1. ^ a b Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Sito ufficiale del Comune di Villadeati, su comune.villadeati.al.it (archiviato dall'url originale il 31 maggio 2014).
  5. ^ Villadeati (Alessandria) D.P.R. 12.09.2003 concessione di stemma e gonfalone, su presidenza.governo.it. URL consultato il 3 novembre 2021.
  6. ^ Castello di Villadeati, Villadeati - Monferrato.net, su monferrato.net. URL consultato il 16 aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 16 aprile 2014).
  7. ^ lastampa.it, https://www.lastampa.it/alessandria/2025/09/13/news/villadeati_omaggio_inge_feltrinelli_buen_retiro-15308419/?ref=LSTO-D-1 Titolo mancante per url url (aiuto).
  8. ^ Dati tratti da:
  9. ^ a b c d e f g h i https://amministratori.interno.it/

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