Tutti i comuni

Atlante del Monferrato

Murisengo: cosa vedere, storia e percorsi

Alessandria

Murisengo.JPG
Immagine: Andrea Marchisio · CC BY-SA 3.0
Altitudine
338 m s.l.m.
Superficie
15,31 km²
Nome abitanti
murisenghesi
Patrono
sant'Antonio abate

Uno sguardo da vicino

Alla scoperta di Murisengo

Murisengo Monferrato (Ambrusèngh in piemontese) è un comune italiano di 1 213 abitanti[1] situato nel lato nord-ovest estremo della provincia di Alessandria, in Piemonte, al confine orientale della Valle Cerrina.

La città è conosciuta per aver dato i natali a Luigi Lavazza, fondatore dell'omonimo marchio e dell'industria di caffè diffusa a livello internazionale.

Il 10 ottobre 2025 la denominazione del comune è variata da Murisengo a Murisengo Monferrato.[4]

Storia di Murisengo

Simboli · Stemma di CorteranzoEsplora il capitolo

Simboli

Lo stemma e gonfalone del comune di Murisengo Monferrato sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 18 marzo 1985.[5][6]

«Di porpora, allo scudo a testa di cavallo, trinciato d'oro e d'azzurro, sostenuto da due leoni d'argento, controrampanti, il leone di destra sostenente con la branca anteriore sinistra, quello di sinistra con la branca anteriore destra. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone è un drappo trinciato di azzurro e di giallo.

Stemma di Corteranzo

Stemma di Corteranzo
Stemma di Corteranzo

Corteranzo, comune autonomo fino al 1928, aveva uno stemma civico d'argento, alla pianta di ginepro al naturale, terrazzata di verde; con il capo d'oro, all'aquila di nero, coronata dello stesso, sostenuto dalla fascia d'azzurro, caricata di tre stelle d'oro. La pianta di ginepro è un riferimento alla famiglia Giunipero di Corteranzo.[7]

Cosa vedere a Murisengo

Castello di Murisengo · Fontana "La Pirènta" · Torre di San PietroEsplora il capitolo

Castello di Murisengo

A celebrare la storia e l'imponenza di questo antico castello è rimasta la grande torre, rimaneggiata (forse ricostruita) nel 1510, data citata in una targa apposta sulla torre e oggi perduta, e ancora nel XIX secolo: la torre è probabilmente la parte più antica dell'edificio, le cui prime attestazioni indirette risalgono al XI e XII secolo, ma che è stato interamente ricostruito a partire dal XVII secolo.

Con la caduta dei Marchesi del Monferrato, il castello subì molti danni e successive ricostruzioni che lo portarono a perdere la sua "forma" primitiva. Il castello appartenne prima ai Radicati di Brozolo, poi alla famiglia Scozia dal 1420 fino al 1883, anno in cui passò al marito di Donna Tarsilla Scozia, Francesco Guasco Gallarati Marchese di Bisio e di Francavilla, oggi identificabili nel paese di Francavilla Bisio.
Dopo un lungo restauro, committente un privato, il castello dalla metà del 2012 è disponibile per visite guidate durante manifestazioni, eventi, mostre e cerimonie[8].
Tra le mura di questo castello, nel 1813 Silvio Pellico scrisse la tragedia Francesca da Rimini.

Fontana "La Pirènta"

La fonte di acqua solforosa, detta "La Pirènta", è posta ad est del paese, alle radici del Montelungo, e nasce da un terreno tufaceo-calcareo. L'acqua solforosa è oleosa al tatto e tramanda un odore di gas idrosolforato; un tempo si adoperava con successo nei disturbi gastrointestinali e nelle malattie cutanee di natura scabbiosa ed erpetica.

Tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo qui fiorì uno stabilimento termale, che divenne un centro turistico molto apprezzato, poi ridimensionato nel periodo tra le due guerre mondiali[9]. L'area venne successivamente riconvertita ad uso industriale ed oggi ospita una polveriera.

Ancora all'inizio del XIX secolo l'acqua veniva convogliata in due vasche di pietra nelle quali, in estate, si macerava la canapa[10]. Oggi le vasche non sono più visibili e l'acqua scaturisce da una sola bocca leonina incastonata in una fontana di gusto neogotico, risalente al 1859[11].

Torre di San Pietro

Situata alle porte del paese, in cima ad una collina erbosa, è il residuo di una antica chiesa romanica.
Intorno è stata creata una ampia area verde con percorso attrezzato e cartelli esplicativi sulla storia, leggenda e botanica del tartufo.[12]

Antica cava di gesso dismessa

All'ingresso del paese, sulla strada proveniente da Villadeati, è presente una antica cava di gesso che, terminata la sua lunga attività estrattiva, è stata trasformata in area naturalistica spontanea ed è stato installato un anfiteatro per spettacoli e rappresentazioni teatrali all'aperto.[12]

Galleria di immagini

  • Castello di Murisengo
    Castello di Murisengo
  • Castello di Murisengo, targa ricordo del soggiorno di Silvio Pellico
    Castello di Murisengo, targa ricordo del soggiorno di Silvio Pellico
  • Chiesa S.Michele Arcangelo
    Chiesa S.Michele Arcangelo
  • Fontana "La Pirènta"
    Fontana "La Pirènta"
  • Torre di San Pietro ed area verde
    Torre di San Pietro ed area verde
  • Parco su area cava di gesso dismessa
    Parco su area cava di gesso dismessa
  • Murisengo dalla collina di fronte
    Murisengo dalla collina di fronte

Società

Evoluzione demograficaEsplora il capitolo

Evoluzione demografica

Il comune ha avuto un forte decremento della popolazione nel corso dell'ultimo secolo, pari ad una perdita del 43% dei residenti dal 1921.

Abitanti censiti[13]

Cultura

EventiEsplora il capitolo

Eventi

Qui si svolge la fiera del tartufo, che dal 1967 viene tenuta ogni anno a novembre, con grande afflusso di pubblico.

Geografia antropica

FrazioniEsplora il capitolo

Frazioni

Nel comune sono presenti quattro frazioni: San Candido, Corteranzo, Sorina e Casa Battia[14].

Corteranzo è stato un comune autonomo fino al 1928, anno della sua annessione al comune di Murisengo. Questa località prese il nome dai nobili Ranzo[15] e presenta l'importante Chiesa dedicata a San Luigi Gonzaga all'interno del cimitero, attribuita a Bernardo Vittone.

Infrastrutture e trasporti

La stazione di Montiglio-Murisengo , attivata nel 1912 , era posta lungo la cessata ferrovia Chivasso-Asti , il cui esercizio fu definitivamente sospeso nel 2011 .Esplora il capitolo
Ex stazione di Montiglio-Murisengo nel 1993

La stazione di Montiglio-Murisengo, attivata nel 1912, era posta lungo la cessata ferrovia Chivasso-Asti, il cui esercizio fu definitivamente sospeso nel 2011.

Amministrazione

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.Esplora il capitolo

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
18 giugno 1985 1º giugno 1990 Franco Ferrando - Sindaco [16]
1º giugno 1990 21 gennaio 1995 Luigi Gerbino lista civica Sindaco [16]
10 febbraio 1995 24 aprile 1995 Renato Marchiò lista civica Sindaco [16]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Domenico Anselmo centro Sindaco [16]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Giovanna Cullino lista civica Sindaco [16]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Franco Giorgi lista civica Sindaco [16]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Giovanni Baroero lista civica Sindaco [16]
26 maggio 2014 26 maggio 2019 Giovanni Baroero lista civica Sindaco [16]
26 maggio 2019 9 giugno 2024 Giovanni Baroero lista civica Sindaco [16]
9 giugno 2024 in carica Giovanni Baroero lista civica Sindaco [16]

Note

Esplora il capitolo
  1. ^ a b Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Delibera Consiglio regionale 16 settembre 2025, n. 116-19554; B.U. n. 39-S1 del 25 settembre 2025. (PDF), su regione.piemonte.it.
  5. ^ Stemma, su Comune di Murisengo.
  6. ^ Murisengo, su Archivio Centrale dello Stato.
  7. ^ Corteranzo: La nobile famiglia Giunipero, un relais panoramico e una splendida chiesa del Vittone, su ilmonferrato.it, 30 luglio 2007.
  8. ^ Castello di Murisengo-Home, su castellodimurisengo.it.
  9. ^ Comune di Murisengo, su murisengo.com. URL consultato l'11 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 19 novembre 2008).
  10. ^ Bernardino Bertini, Idrologia minerale ossia Storia di tutte le sorgenti d'acque minerali note sinora negli stati di S.M. il re di Sardegna, C. Bocca, 1822, p. 169.
  11. ^ La Pirenta di Murisengo, su facebook.com.
  12. ^ a b Cosa vedere e fare a Murisengo: Castello e Fiera del Tartufo, su percorsimonferrato.com.
  13. ^ Dati tratti da:
  14. ^ Comune di Murisengo, Le caratteristiche del territorio e descrizione delle sue peculiarità, su comune.murisengo.al.it.
  15. ^ Comune di Murisengo, Chiesa di San Luigi Gonzaga Corteranzo, su comune.murisengo.al.it.
  16. ^ a b c d e f g h i j Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, Anagrafe degli Amministratori Locali e Regionali, su amministratori.interno.gov.it. URL consultato il 4 novembre 2023.

Dove dormire · Murisengo

Cerca alloggi su Booking.com

Dopo il percorso, c’è ancora da scoprire

Tutte le esperienze

Incontri, degustazioni e attività per completare la tua giornata nel Monferrato e dintorni.

MurisengoGetYourGuide

Link affiliati: se prenoti tramite questi collegamenti, MonferratoTrails può ricevere una commissione senza costi aggiuntivi per te. Prenotazione, pagamento e assistenza sono gestiti da GetYourGuide.