Parchi e riserve

Parco naturale

Parco Naturale di Rocchetta Tanaro

Rocchetta Tanaro

Il Parco di Rocchetta Tanaro protegge un bosco collinare attraversato da rii, sentieri e piccole radure. Si entra da Sant’Emiliano per incontrare grandi querce, il Grande Faggio e ambienti più freschi nei fondovalle, scegliendo fra tre anelli di diversa articolazione.

Tempesta sul parco
Tempesta sul parco · Ste.caneva · CC BY-SA 4.0

Un bosco fra due rii

Il parco occupa circa 121 ettari nel comune di Rocchetta Tanaro, su rilievi che scendono verso la pianura del Tanaro. I rii Rabengo e Ronsinaggio raccolgono le acque dei versanti e accompagnano i margini del bosco. Il dislivello, anche quando poco evidente dalla strada, condiziona la passeggiata: gli anelli collegano fondovalle e crinali. Querceti d’alto fusto, cedui e aperture agricole rendono il paesaggio diverso dalla distesa umida di ontani del vicino Verneto, che costituisce un altro sito protetto.

Il Grande Faggio e i diversi ambienti

Rovere e farnia occupano posizioni diverse nel bosco, insieme a castagno, robinia, carpino e nocciolo. Il Grande Faggio è una presenza particolarmente significativa a queste quote: conserva la memoria di condizioni più fresche, favorevoli alle faggete. Nel sottobosco crescono primule, mughetti e orchidee; picchi, ghiandaie e allocchi trovano riparo fra gli alberi. Lo stagno dell’area Bigatti aggiunge un ambiente umido in rinaturalizzazione. Osservare questi contrasti è più utile che aspettarsi l’avvistamento certo di una specie in una singola uscita.

La prima area protetta dell’Astigiano

Il parco fu istituito nel 1980, grazie anche all’impegno di Mario Incisa della Rocchetta, tra i fondatori del WWF italiano. La sua storia lega una proprietà rurale alla scelta di conservare un patrimonio forestale. Oggi La Casa fra le Querce ospita attività di educazione ambientale e soggiorni legati alla conoscenza del bosco. Questa presenza permette di affiancare alla camminata autonoma un’esperienza guidata o didattica, concordando con il centro contenuti, disponibilità e modalità della visita.

Tre anelli da Sant’Emiliano

Il parcheggio di Sant’Emiliano è l’accesso comune ai tre itinerari ufficiali: Casa Parco–Bigatti–Grande Faggio, Casa Parco–Fonte Canà–Gatti e Gran Giro. Il fondo combina strade bianche, piste forestali e brevi tratti asfaltati. Non mancano salite lunghe: scegli la traccia prima di partire. Dopo la pioggia la discesa dalla Casa Parco richiede particolare prudenza. L’accesso ordinario è dall’alba al tramonto; attività accompagnate e soggiorni vanno concordati. La disponibilità di una struttura accessibile non rende automaticamente accessibili tutti i sentieri.

Luoghi da conoscere

Apri un luogo sulla mappa per orientarti. Per raggiungerlo segui gli accessi consentiti e le indicazioni sul posto.

Percorsi nel parco 5

Domande utili prima della visita

Il Verneto è lo stesso parco?

No. Il Parco Naturale è il bosco collinare degli anelli da Sant’Emiliano. Il Verneto è un distinto sito Natura 2000 legato al bosco umido di ontano nero: accessi e modalità di visita vanno verificati separatamente.

Da dove conviene partire?

Dal parcheggio di Sant’Emiliano, comune ai tre anelli ufficiali. Scegli in anticipo fra Bigatti–Grande Faggio, Fonte Canà–Gatti e Gran Giro: i nomi dei luoghi aiutano a evitare di mescolare tratti di itinerari diversi.

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