Novembre · Asti
Fiera Nazionale del Tartufo di Asti: guida tra tartufo bianco, città e Monferrato
Scopri la Fiera Nazionale del Tartufo di Asti: periodo, tartufo bianco, mercato, degustazioni, cosa vedere e itinerari nel Monferrato.
Metà novembre, generalmente nel fine settimana della terza domenica del mese, tra sabato e domenica. Scopri tutti gli appuntamenti sul sito ufficiale della manifestazione.

A metà novembre Asti porta il profumo del tartufo bianco nel cuore della città. Piazza San Secondo diventa il centro della Fiera Nazionale del Tartufo, con tartufai, produttori, degustazioni e un mercato che richiama visitatori da tutto il Piemonte e da fuori regione. Attorno alla piazza, le vie del centro storico accolgono eccellenze agroalimentari e vini di Langhe, Monferrato e Roero, trasformando il weekend in un grande itinerario del gusto.
La forza della manifestazione sta proprio nella sua posizione. Non si visita una fiera isolata dal contesto urbano: si cammina tra torri medievali, palazzi barocchi, chiese, musei e vie porticate. In pochi minuti puoi passare da un banco di tartufi alla Collegiata di San Secondo, da una degustazione a Palazzo Mazzetti o da una passeggiata in Corso Alfieri a un ristorante dove il tartufo incontra la cucina piemontese. È uno dei momenti più interessanti dell’anno per vivere Asti e usarla come punto di partenza per esplorare il Monferrato.
Quando si svolge la Fiera Nazionale del Tartufo di Asti
La Fiera Nazionale del Tartufo di Asti si svolge ogni anno a metà novembre, generalmente nel fine settimana della terza domenica del mese. La formula più recente si sviluppa tra sabato e domenica, con il mercato del tartufo bianco, le eccellenze agroalimentari e le attività collaterali concentrate nel centro storico.
Masterclass, visite guidate e cene sono occasioni per approfondire la scoperta di Asti: prenota gli appuntamenti che ti interessano.
Una fiera nel cuore di Asti
La sede indicata è il centro storico di Asti, con Piazza San Secondo come punto di riferimento principale.
La dimensione urbana è uno degli elementi che distinguono Asti dalle fiere dei piccoli borghi. La tendostruttura e gli stand vengono inseriti direttamente dentro la città, tra attività commerciali, piazze e monumenti. Questo permette di costruire una visita molto libera, alternando la fiera a una passeggiata, un museo o una sosta in un’enoteca.
Il tartufo bianco protagonista
La manifestazione è dedicata in particolare al tartufo bianco pregiato, Tuber magnatum Pico. È il prodotto simbolo dell’autunno piemontese e uno degli ingredienti più riconoscibili della cucina regionale. Il suo profumo nasce da un equilibrio delicato tra terreno, piante simbionti, umidità e clima, e proprio per questo ogni stagione può essere diversa.
Durante la fiera i tartufi vengono esposti, controllati e messi in vendita con il supporto degli esperti del settore. L’Associazione Trifolau Astigiani e Monferrini collabora da anni con il Comune nelle attività legate all’esposizione e alla premiazione dei migliori esemplari.
Come scegliere un tartufo
Se vuoi acquistare, non lasciarti guidare soltanto dalla dimensione. Un buon tartufo deve avere profumo intenso, consistenza compatta e una superficie integra. Chiedi sempre provenienza, data di raccolta e consigli per la conservazione.
Il vantaggio della fiera è poter confrontare esemplari differenti e parlare direttamente con chi conosce il prodotto. Un tartufo più piccolo ma ben maturo può essere molto più interessante di uno grande ma meno profumato.
La premiazione dei migliori tartufi
Uno dei momenti più attesi della domenica è la premiazione dei migliori esemplari di tartufo bianco. La giuria valuta qualità, profumo, integrità e caratteristiche complessive, assegnando riconoscimenti ai tartufai che hanno presentato i pezzi più interessanti.
Per il visitatore è un’occasione preziosa per osservare da vicino tartufi di grande qualità e capire quali criteri vengano considerati dagli esperti. La premiazione trasforma il mercato in un momento di racconto del territorio e del lavoro dei cercatori.
Trifolau e cani da tartufo

Dietro ogni tartufo esposto c’è il lavoro del trifolao e del suo cane. La cerca richiede conoscenza dei boschi, dei terreni e delle stagioni, mentre l’addestramento del cane nasce da una relazione costruita nel tempo.
Nelle edizioni passate la Fiera di Asti ha ospitato dimostrazioni di cerca simulata in Piazza San Secondo, offrendo al pubblico la possibilità di vedere come lavorano i cani da tartufo. Queste attività possono cambiare di anno in anno, quindi vanno sempre verificate nel programma aggiornato.
Una cultura riconosciuta dall’UNESCO
La cerca e cavatura del tartufo in Italia è riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale. Il riconoscimento non riguarda il prodotto in sé, ma il sistema di conoscenze, pratiche e tradizioni che permette di cercarlo nel rispetto dell’ambiente.
Il mercato delle eccellenze del territorio

Attorno al tartufo si sviluppa un mercato dedicato ai prodotti agroalimentari locali. Formaggi, salumi, miele, conserve, dolci, prodotti da forno e vini permettono di comporre un percorso gastronomico molto più ampio del solo Tuber magnatum Pico.
La manifestazione viene affiancata dal progetto I Gioielli del Territorio, che prolunga la valorizzazione delle eccellenze locali anche nei fine settimana successivi. La fiera diventa così il momento di apertura di un periodo in cui il centro di Asti continua a ospitare degustazioni, prodotti e iniziative legate al gusto.
I vini di Langhe, Monferrato e Roero
Il vino è una presenza naturale. La fiera richiama etichette e denominazioni di Langhe, Monferrato e Roero, permettendo di abbinare il tartufo ai vini che nascono sulle colline circostanti.
Per chi vuole conoscere il territorio, la degustazione può diventare una mappa. Prendi nota del produttore e del paese di origine: il giorno successivo potresti raggiungere quella cantina o percorrere le strade che attraversano i vigneti da cui arriva il vino.
Barbera, Grignolino e Ruchè
Tra i vini più rappresentativi dell’Astigiano e del Monferrato ci sono Barbera, Grignolino e Ruchè. Hanno profili molto differenti e permettono di costruire abbinamenti diversi con la cucina autunnale. Una degustazione guidata è il modo migliore per comprenderne le differenze senza trasformare l’assaggio in una semplice sequenza di calici.
Mangiare il tartufo ad Asti
Durante il weekend della fiera molti ristoranti della città propongono piatti e menù dedicati al tartufo. Uova, fonduta, tajarin, risotto e carne cruda sono tra gli abbinamenti più classici perché permettono al profumo del tartufo di rimanere al centro del piatto.
Il tartufo bianco viene normalmente affettato crudo sul piatto caldo appena prima di servirlo. Il calore libera gli aromi senza sottoporlo a una vera cottura. Se scegli un ristorante specifico, prenota con anticipo: il weekend della fiera può richiamare molte persone.
Piazza San Secondo: il cuore della manifestazione

Piazza San Secondo è il salotto storico di Asti e durante la fiera diventa il punto centrale del mercato del tartufo. La Collegiata di San Secondo, il Palazzo Civico e gli edifici che delimitano la piazza creano una cornice molto diversa da quella di un normale spazio fieristico.
Dedica qualche minuto a osservare la piazza anche fuori dagli stand. La facciata gotica della Collegiata e il tessuto urbano circostante raccontano una città che ha conservato un’identità medievale ancora molto leggibile.
La Collegiata di San Secondo
La Collegiata di San Secondo è uno dei principali edifici religiosi della città e si affaccia direttamente sulla piazza della fiera. La struttura attuale è prevalentemente gotica e custodisce un forte legame con il patrono di Asti.
Entrare in chiesa permette di interrompere per qualche minuto il ritmo del mercato. È una visita semplice da inserire nella giornata perché non richiede spostamenti: basta attraversare la piazza.
Corso Alfieri e le torri medievali
Corso Alfieri attraversa una parte importante del centro e permette di raggiungere musei, palazzi e torri. Asti conserva ancora diverse testimonianze del periodo medievale, quando le famiglie nobili costruivano torri come simbolo di potere e prestigio.
Camminando tra la fiera e le altre attrazioni della città, cerca la Torre Troyana e gli altri elementi in mattoni che emergono tra i palazzi. Questa dimensione verticale è uno dei tratti più caratteristici dello skyline astigiano.
Palazzo Mazzetti

Palazzo Mazzetti è una delle tappe culturali più interessanti da abbinare alla fiera. Il palazzo barocco ospita collezioni d’arte e mostre temporanee e permette di passare in pochi minuti dal mercato del tartufo a sale decorate, dipinti e ambienti storici.
Se il meteo è freddo o piovoso, il museo è anche un’ottima alternativa per spezzare la giornata. Le mostre in corso e le informazioni per la visita sono sul sito del museo.
Palazzo Alfieri
Asti è la città natale di Vittorio Alfieri e Palazzo Alfieri conserva un percorso museale dedicato al poeta e drammaturgo. Il palazzo si trova lungo Corso Alfieri ed è facilmente inseribile in una passeggiata tra il centro e la zona della Cattedrale.
La visita permette di aggiungere alla giornata una dimensione letteraria e storica. Se hai già conosciuto Palazzo Alfieri durante la Douja d’Or, la Fiera del Tartufo offre un motivo per tornare in città in una stagione completamente diversa.
La Cattedrale di Santa Maria Assunta
La Cattedrale di Asti è una delle più grandi chiese gotiche del Piemonte e si trova a pochi minuti a piedi da Piazza San Secondo. La facciata e i grandi volumi in mattoni meritano una visita anche rapida, soprattutto se è la prima volta che vieni in città.
L’area della Cattedrale è più tranquilla rispetto alla piazza della fiera e permette di respirare un ritmo diverso. In autunno il contrasto tra il rosso dei mattoni, il cielo e le foglie rende il luogo particolarmente interessante anche per la fotografia.
Come organizzare il sabato
Il sabato è ideale per entrare nell’atmosfera della fiera senza concentrare tutto in poche ore. Arriva in mattinata, visita il mercato del tartufo e dedica il primo pomeriggio al centro storico. Palazzo Mazzetti o Palazzo Alfieri possono diventare la tappa culturale principale.
Nel tardo pomeriggio torna verso Piazza San Secondo per una degustazione o un acquisto e concludi la giornata con una cena piemontese. Se dormi in città, la domenica potrai tornare alla fiera presto e vivere il momento delle premiazioni con più tranquillità.
Come organizzare la domenica
Mattina: mercato e tartufi
Arriva presto. Le prime ore sono le migliori per osservare i tartufi, parlare con i venditori e muoverti nella tendostruttura prima del massimo affollamento.
Tarda mattinata: centro storico
Dopo il primo giro percorri Corso Alfieri, osserva le torri e raggiungi uno dei musei o la Cattedrale. Bastano uno o due luoghi ben scelti per dare alla giornata una dimensione molto più ricca.
Pranzo: cucina piemontese
Per pranzo scegli un ristorante del centro o una proposta gastronomica legata alla manifestazione. Se vuoi un menù specifico al tartufo, prenota prima del weekend.
Pomeriggio: premiazioni e ultimi acquisti
Controlla l’orario delle premiazioni e torna in Piazza San Secondo. Prima di partire puoi acquistare prodotti del territorio dopo aver confrontato con calma le diverse proposte del mercato.
I Gioielli del Territorio
La Fiera Nazionale del Tartufo è strettamente collegata alla manifestazione I Gioielli del Territorio, che nelle edizioni recenti ha prolungato per diverse settimane la presenza di prodotti e iniziative enogastronomiche nel centro di Asti.
Questo significa che chi non riesce a visitare la città nel weekend della fiera può comunque trovare, nei fine settimana successivi, occasioni per degustazioni, acquisti, masterclass e iniziative culturali. Il programma preciso va però sempre verificato per l’anno in corso.
Un weekend tra Asti e il Monferrato
Asti è una base perfetta per proseguire il viaggio nelle colline. Con una notte in città puoi dedicare il giorno successivo a una cantina, a un borgo o a un percorso tra vigneti e boschi.
Agliano Terme, Montegrosso d’Asti, Costigliole d’Asti, Portacomaro, Castagnole Monferrato e altri centri sono raggiungibili senza lunghi trasferimenti. La scelta migliore è non accumulare troppe tappe: una passeggiata, un pranzo e una cantina possono riempire perfettamente la giornata.
Dalla fiera ai boschi del tartufo
Il tartufo visto in Piazza San Secondo nasce in un paesaggio fatto di boschi, fossi, terreni calcarei e alberi simbionti. Uscire dalla città il giorno successivo permette di collegare il prodotto al territorio da cui proviene.
Non è necessario partecipare a una cerca per apprezzare questo rapporto. Una passeggiata in collina durante l’autunno, tra boschi e vigne, è sufficiente per capire quanto il tartufo sia legato all’ambiente naturale e non soltanto alla cucina.
La fiera con i bambini
La Fiera del Tartufo di Asti può essere vissuta anche in famiglia. Il vantaggio della città è avere bar, servizi, musei e spazi di sosta a pochi passi dalla zona della manifestazione.
Se il programma prevede dimostrazioni con i cani da tartufo o attività divulgative, possono essere particolarmente interessanti per i bambini. Nelle ore centrali la piazza può però diventare molto affollata, quindi con i più piccoli conviene arrivare presto.
Fotografare la Fiera del Tartufo di Asti
Il mercato offre molti soggetti: tartufi esposti, mani dei trifolau, cani, calici, prodotti locali e folla sotto la tendostruttura. Per raccontare davvero la manifestazione cerca però di inserire anche la città nelle immagini.
La Collegiata di San Secondo sullo sfondo, le vie in mattoni, le torri e le facciate del centro danno immediatamente un’identità astigiana alle fotografie. Il tardo pomeriggio è particolarmente interessante quando la luce si abbassa e le piazze iniziano ad accendersi.
Informazioni pratiche
Dove si svolge
La Fiera Nazionale del Tartufo si svolge nel centro storico di Asti. Piazza San Secondo è il principale riferimento per il mercato del tartufo bianco, mentre il mercatino delle eccellenze può estendersi nelle vie adiacenti.
Come arrivare
Asti è facilmente raggiungibile sia in auto sia in treno. La stazione ferroviaria è a distanza pedonale dal centro e rappresenta una soluzione particolarmente comoda se prevedi degustazioni di vino.
Parcheggi
Se arrivi in auto, controlla eventuali chiusure e modifiche alla viabilità previste per la manifestazione. Nei weekend più affollati è utile lasciare l’auto in un parcheggio esterno al nucleo più centrale e proseguire a piedi.
Dove mangiare
Il centro dispone di numerosi ristoranti, trattorie, enoteche e locali. Durante il weekend della fiera i posti più richiesti possono riempirsi velocemente, quindi prenotare è consigliabile soprattutto per i menù dedicati al tartufo.
Cosa indossare
Metà novembre può essere fredda e umida. Vestiti a strati, scegli scarpe comode e porta una giacca impermeabile. La parte principale della fiera è in area urbana, quindi non servono calzature tecniche a meno che tu non abbia previsto un’escursione fuori città.
La visita, in pratica
Domande frequenti sulla Fiera Nazionale del Tartufo di Asti
Quando si svolge la Fiera del Tartufo di Asti?
Si svolge ogni anno a metà novembre, generalmente nel fine settimana della terza domenica del mese. Le date esatte vengono pubblicate dal Comune e dalla Regione Piemonte.
Dove si trova il mercato del tartufo?
Il punto principale è Piazza San Secondo, nel cuore del centro storico. Le iniziative e il mercato delle altre eccellenze possono estendersi nelle vie circostanti.
Il tartufo bianco è il protagonista?
Sì. La Fiera Nazionale del Tartufo di Asti è dedicata in particolare al Tuber magnatum Pico, con esposizione, vendita e premiazione dei migliori esemplari.
Cosa vedere oltre alla fiera?
Collegiata di San Secondo, Corso Alfieri, Torre Troyana, Palazzo Mazzetti, Palazzo Alfieri e Cattedrale di Santa Maria Assunta sono tra le tappe più semplici da inserire nella giornata.
Quanto tempo dedicare alla visita?
Per mercato e pranzo considera almeno mezza giornata. Una giornata intera permette di aggiungere musei e centro storico. Un weekend è ideale se vuoi proseguire con un itinerario nelle colline del Monferrato.
Dal cuore di Asti alle colline
La Fiera Nazionale del Tartufo funziona perché porta in una sola piazza molte storie del territorio: il lavoro dei trifolau, i boschi, i vini, le aziende agricole e la cucina piemontese. Ma il centro di Asti aggiunge un livello ulteriore fatto di arte, architettura e vita urbana.
Vieni per il tartufo, prenditi il tempo per assaggiare e parlare con chi lo cerca, poi continua a camminare. Entra in una chiesa, attraversa Corso Alfieri e il giorno dopo segui una delle etichette o dei prodotti incontrati verso le colline. È così che una fiera di due giorni può diventare un vero viaggio nel Monferrato.
Una notte in più, una scoperta in più
Dove dormire ad Asti durante la Fiera Nazionale del Tartufo
Cerchi dove dormire ad Asti per Fiera Nazionale del Tartufo? Hotel, B&B e agriturismi sono le tipologie di alloggio da valutare per trasformare la visita alla manifestazione in un soggiorno nel territorio.
In centro o tra le colline?
Un alloggio nel centro storico di Asti permette di abbinare il soggiorno alle degustazioni e alla visita di piazze e palazzi. Se preferisci una struttura tra le colline, considera anche il tragitto per tornare dopo gli appuntamenti serali.
Il soggiorno che fa per te
- Dedica un weekend a Fiera Nazionale del Tartufo e lascia spazio per scoprire il territorio.
- Scegli una base vicina agli appuntamenti che ami, con collegamenti comodi per vivere anche la sera.
- Trova la formula adatta al tuo viaggio: una notte in città, un B&B nel borgo o un agriturismo tra le colline.
Il territorio, anche a tavola
Dove mangiare ad Asti durante la Fiera Nazionale del Tartufo
Cerchi un ristorante ad Asti per il giorno della manifestazione? Una trattoria, un’osteria o un ristorante di cucina piemontese sono le formule da confrontare per abbinare Fiera Nazionale del Tartufo a una pausa a tavola.
Ristoranti ad Asti: in centro o nei dintorni?
Per decidere dove pranzare ad Asti, parti dal luogo della manifestazione e dalle altre tappe che vuoi visitare. Fermarti nel centro può essere comodo per proseguire la passeggiata; una sosta nei dintorni può accompagnare un giro tra i borghi. Confronta la posizione del locale con il percorso della giornata.
Cucina piemontese e sapori della manifestazione
Se desideri proseguire la giornata a tavola con un piatto al tartufo, consulta il menu e chiedi al ristorante quali proposte sono disponibili nel periodo della visita.
Prenotare un tavolo ad Asti
Scegli l’orario del pranzo o della cena in base agli appuntamenti che vuoi seguire. Per una tavolata o una visita con bambini, comunica al ristorante il numero di persone e le esigenze alimentari; menu, prezzi e disponibilità del tavolo si concordano con il locale.
Presto qui troverai una selezione di ristoranti per la tua visita.
Fonte: riferimento ufficiale della manifestazione.
Torna al calendario di sagre e fiereDalla visita al cammino
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