Atlante del Monferrato
Cocconato: cosa vedere, storia e percorsi
Asti

- Altitudine
- 491 m s.l.m.
- Superficie
- 16,52 km²
- Nome abitanti
- cocconatesi
- Patrono
- santi Fausto e Felice
Uno sguardo da vicino
Alla scoperta di Cocconato
Cocconato (Coconà [kʊkʊˈna] in piemontese, Cocnà [kʊkˈna] in dialetto monferrino) è un comune italiano di 1 422 abitanti[1] della provincia di Asti in Piemonte.
Storia di Cocconato
SimboliEsplora il capitolo
Cocconato è stata nel medioevo il centro principale della famiglia comitale dei Radicati di origine manfredinga[4] e sede di un feudo imperiale sino al 1586. Soggetta per diversi secoli alla diocesi di Vercelli, oggi è parte della diocesi di Casale Monferrato.
Presso il territorio del comune di Cocconato durante la seconda guerra mondiale, tra il 1940 e il 1943, furono internati 70 ebrei non italiani provenienti dall'Est Europa (incluse famiglie con bambini):[5] ciò non significa l'esistenza di un campo di concentramento (come quelli organizzati - dopo l'8 settembre 1943 - dai nazisti o dai repubblichini a Borgo San Dalmazzo, Fossoli, Bolzano, Risiera di San Sabba e altri minori), quanto piuttosto un domicilio coatto paragonabile all'istituto del confino.[6]
Al netto dei continui trasferimenti, 36 risultano i profughi presenti a Cocconato nell'estate 1943. Con l'occupazione tedesca, il gruppo prontamente si disperse. Alla fine tutti gli internati riuscirono a salvarsi (trovando per lo più rifugio in Svizzera)[7] e nessun ebreo, italiano o straniero, fu arrestato a Cocconato.[8]
A Cocconato trovò la morte l'antifascista Giovanni Corvi, arrestato a Sondrio dai repubblichini, poi trasferito a San Martino di Rosignano in provincia di Alessandria ed infine prelevato dai nazisti e trasferito "verso ignota destinazione", come attesta il suo certificato di morte presente presso il comune di Cocconato e ritrovato dopo lunghe ricerche.
Simboli
Lo stemma, il gonfalone e la bandiera sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 19 novembre 1999.[9]
- Stemma
Lo stemma comunale si ispira a quello della famiglia Radicati, conti di Cocconato, che portavano uno scudo troncato: al primo di nero, all'aquila d'oro, coronata dello stesso; al secondo d'oro, al castagno sradicato al naturale.

- Gonfalone
- Bandiera
La bandiera è troncata di nero e di giallo.[9]
Cosa vedere a Cocconato
Diversi sono gli edifici di interesse storico, tra i quali:Esplora il capitolo

Diversi sono gli edifici di interesse storico, tra i quali:
- Palazzo municipale, risalente al XV secolo, raro esempio di edificio civile in stile tardo gotico
- Chiesa parrocchiale di origine secentesca, intitolata a Santa Maria della Consolazione
- Chiesa SS. Trinità, all'inizio di via Roma, con relativo porticato coperto
Società
Evoluzione demografica · Tradizioni e folcloreEsplora il capitolo
Evoluzione demografica
Abitanti censiti[11]

Tradizioni e folclore

Nell'estate del 1970[12] l'associazione patronale di Cocconato decise di istituire il Palio degli Asini.
Al Palio partecipano i sei borghi di Cocconato: Airali, Brina, Colline Magre, San Carlo, Torre, Tuffo.
Ad essi si aggiunge il confinante paese di Moransengo[12].
Economia
TurismoEsplora il capitolo
A Cocconato è stata fondata e ha tuttora sede la Conbipel, catena di negozi di abbigliamento.
Turismo
Dal 2019 è associato a “I borghi più belli d'Italia”.[13]
Infrastrutture e trasporti
La stazione di Cocconato , attiva fra il 1912 e il 2011 , era posta lungo la cessata ferrovia Chivasso-Asti .Esplora il capitolo

La stazione di Cocconato, attiva fra il 1912 e il 2011, era posta lungo la cessata ferrovia Chivasso-Asti.
Amministrazione
Gemellaggi · Altre informazioni amministrativeEsplora il capitolo
Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 6 giugno 1985 | 1º giugno 1990 | Bruno Marchetti | Democrazia Cristiana | Sindaco | [14] |
| 1º giugno 1990 | 24 aprile 1995 | Michelangelo Montanaro | lista civica | Sindaco | [14] |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Claudio Casaleggio | - | Sindaco | [14] |
| 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Carlo Scagno | lista civica | Sindaco | [14] |
| 14 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Giovanna Ferrero | lista civica | Sindaco | [14] |
| 8 giugno 2009 | 26 maggio 2014 | Michele Marchisio | lista civica | Sindaco | [14] |
| 25 maggio 2014 | 24 maggio 2019 | Monica Marello | lista civica Per Cocconato | Sindaco | [14] |
| 26 maggio 2019 | 2024 | Umberto Fasoglio | lista civica | Sindaco | [14] |
Gemellaggi
Caissargues
Altre informazioni amministrative
Cocconato era il capoluogo della comunità collinare Unione Versa Astigiano.

Note
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- ^ a b Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ^ Armando Tallone, Cocconato, in Treccani.it – Enciclopedie on line, I Appendice, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1938.
- ^ I comuni dell'Astiginano che hanno ospitato ebrei stranieri internati sono: Agliano, Antignano, Asti, Canelli, Castelnuovo Don Bosco, Cocconato, Mombercelli, Montechiaro d'Asti, Montiglio, Nizza M.to, San Damiano d'Asti, Villanova d'Asti.
- ^ Nicoletta Fasano, Il rifugio precario: gli ebrei stranieri internati ad Asti (1941-1945) (PDF), su israt.it. URL consultato l'8 settembre 2017 (archiviato dall'url originale il 21 agosto 2016).
- ^ Ebrei stranieri internati in Piemonte.
- ^ Tra le vittime di Auschwitz compare tuttavia un nativo di Cocconato, Guido Zaccaria Luzzati, che fu arrestato ad Asti il 19 febbraio 1944. CDEC Digital library.
- ^ a b c Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) di concessione – 19/11/1999 (PDF). URL consultato il 12 novembre 2021.
- ^ a b Lo Stemma, su Comune di Cocconato. URL consultato il 14 maggio 2026.
- ^ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente - Serie storica, su esploradati.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- ^ a b Istituzione del Palio, su comune.cocconato.at.it. URL consultato il 30 ottobre 2015 (archiviato dall'url originale il 15 febbraio 2015).
- ^ Claudia Solaro, Umberto Fasoglio: “Cocconato tra ‘I Borghi più belli d’Italia’ sia un traino per tutto il territorio”, su atnews.it, 25 Febbraio 2020.
- ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/
Bibliografia
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- Zampicinini Franco, Una famiglia di carradori e trebbiatori: i Ferrero di Cocconito, in “I Quaderni di Muscandia”, n. 4 (2005), pp. 101–113.
- Zampicinini Franco (a cura di), Cocconato e dintorni. Immagini di ieri: il lavoro, Torino, Il Punto, 2006.
- Zampicinini Franco (a cura di), Cocconato e dintorni. Immagini di ieri: momenti di festa, Torino, Il Punto, 2008.
- Zampicinini Franco (a cura di), Il Palio degli Asini (1970-2009), Torino, Il Punto, 2009.




