Parco naturale
Parco Fluviale del Po e dell’Orba
Po piemontese · Torrente Orba · Bosco Marengo
Po e Orba è un nome storico che apre due paesaggi d’acqua: il grande corridoio del Po e la riserva del torrente Orba. A Bosco Marengo prati irrigui, siepi e boschi di riva accompagnano un anello di pianura ricco di uccelli e memorie rurali.

Un nome storico, due aree attuali
La denominazione Parco Fluviale del Po e dell’Orba appartiene alla storia della tutela piemontese e resta utile per riconoscere vecchie carte, pubblicazioni e ricerche online. Oggi il riferimento lungo il grande fiume è il Parco naturale del Po piemontese, istituito nel 2019; l’Orba è invece una riserva naturale autonoma. Entrambi sono gestiti dalle Aree Protette del Po piemontese, ma non formano un’unica area protetta con quel vecchio nome. Per una visita sull’Orba, Bosco Marengo offre il punto di partenza più leggibile.
Boschi di riva, greti e prati
La Riserva naturale del Torrente Orba protegge 257,50 ettari fra Bosco Marengo, Capriata d’Orba, Casal Cermelli e Predosa. Salici e pioppi dominano i boschi golenali; sulle superfici più asciutte compaiono querce e robinie, mentre sui terrazzi ciottolosi resistono praterie aride di greto. La riserva occupa una parte della ZSC e ZPS Torrente Orba IT1180002, più ampia e pari a 506 ettari, che comprende anche Basaluzzo e Fresonara. Campi, pioppeti e ambienti naturali si alternano senza un confine sempre evidente sul terreno.
La garzaia e gli uccelli di pianura
L’Orba è uno dei corridoi naturalistici più ricchi della pianura alessandrina. La garzaia di Bosco Marengo ospita la nidificazione di airone cenerino, garzetta e nitticora; prati e coltivi sostengono anche specie di spazi aperti come strillozzo e allodola. Nei greti e nei boschi ogni avvicinamento può disturbare animali e nidi: usa il binocolo, resta sui percorsi e osserva da lontano. La varietà botanica comprende orchidee e altre piante protette, da lasciare intatte.
La Via dei Prati da Bosco Marengo
La Via dei Prati forma un anello di 14 chilometri con partenza dall’ex mulino comunale di Bosco Marengo e un tempo indicativo di cinque ore. Strade bianche, vecchi argini e prati conducono alla riva destra dell’Orba, poi verso Fresonara e un tratto legato alla romana via Aemilia Scauri. La traversa di San Michele è una breve variante esterna all’area protetta, utile per osservare l’avifauna. Porta acqua e una traccia aggiornata; dopo piogge o piene fossi, rive e fondi erbosi possono essere impraticabili. Non entrare sulle strade private incontrate lungo l’anello.
Luoghi da conoscere
Apri un luogo sulla mappa per orientarti. Per raggiungerlo segui gli accessi consentiti e le indicazioni sul posto.
Ex mulino comunale di Bosco Marengo
Punto di partenza della Via dei Prati e sede con spazi dedicati all’ambiente dell’Orba; verifica aperture e servizi prima della visita.
Apri in Google Maps · Ex mulino comunale di Bosco MarengoRiva dell’Orba verso Retorto
La Via dei Prati raggiunge la riva destra di fronte alla frazione di Retorto. Osserva il torrente dal percorso senza scendere nel greto.
Apri in Google Maps · Riva dell’Orba verso RetortoTraversa di San Michele
Breve variante della Via dei Prati e punto di osservazione dell’avifauna. L’invaso si trova fuori dall’area protetta.
Apri in Google Maps · Traversa di San MicheleCascina Merlanetta
Area camper nel territorio di Casal Cermelli, utile come servizio separato dalla partenza dell’anello di Bosco Marengo.
Apri in Google Maps · Cascina MerlanettaPercorsi nel parco 4

Asti, Alessandria e dintorni
La Via dei Prati · Riserva del Torrente Orba
A piediNei dintorni della partenzaAsti, Alessandria e dintorni
Sentiero valenza-bassignana-rivarone

CiclismoNei dintorni della partenzaDomande utili prima della visita
Il Parco Fluviale del Po e dell’Orba esiste ancora con questo nome?
È una denominazione storica. Oggi occorre distinguere il Parco naturale del Po piemontese dalla Riserva naturale del Torrente Orba; l’ente gestore è lo stesso.
La Via dei Prati resta tutta dentro la riserva?
No. È un anello nel paesaggio agricolo e fluviale fra Bosco Marengo, l’Orba e Fresonara; la variante alla traversa di San Michele è esplicitamente esterna all’area protetta.