Parchi e riserve

Riserva e area protetta

Riserva naturale degli Stagni di Belangero

Asti · Isola d’Asti · Revigliasco d’Asti

Gli Stagni di Belangero proteggono una parte della pianura alluvionale sulla destra del Tanaro, a monte di Asti. Acqua, coltivi e vegetazione ripariale formano un mosaico in cui la presenza degli animali dipende da stagioni e livelli del fiume. Una visita accompagnata aiuta a conoscere questi ambienti senza disturbare le zone più delicate.

Stagno presso il Tanaro a Revigliasco d’Asti
Stagno presso il Tanaro a Revigliasco d’Asti · Neq00 · CC BY-SA 3.0

Una pianura modellata dall’acqua

La riserva regionale misura 487,26 ettari e interessa Asti, Isola d’Asti e Revigliasco d’Asti. Stagni, depressioni umide, boschi di ripa e laghi nati da passate escavazioni si alternano a campi e pioppeti. Il Tanaro collega questi ambienti, mentre il perimetro della riserva e quello della zona speciale di conservazione omonima descrivono tutele in parte diverse.

Ambienti e specie

Salici, pioppi bianchi, ontani neri e frassini caratterizzano gli ambienti ripariali. Le piccole raccolte d’acqua sono importanti per anfibi come il pelobate fosco e il tritone crestato italiano; fra gli invertebrati spicca la farfalla Lycaena dispar. La presenza varia con stagione e livello dell’acqua, e si osserva meglio con binocolo e pazienza.

La storia nel paesaggio

La tutela introdotta nel 2019 riguarda un territorio segnato dall’agricoltura e dall’estrazione di ghiaia, dove conservazione e ripristino degli habitat restano centrali. La storia è anche più antica: nel 2003, durante una fase di magra del Tanaro, emersero resti fossili di un delfino nelle argille plioceniche. Il reperto è esposto al Museo Paleontologico di Asti. Una visita al museo permette di collegare il fiume attuale al mare che occupava questa zona milioni di anni fa.

Organizzare la visita

Una visita guidata con il Parco Paleontologico Astigiano aiuta a riconoscere stagni, boschi di ripa e tracce della dinamica fluviale. Per l’osservazione porta binocolo e abbigliamento adatto al terreno umido, scegliendo punti aperti lungo i percorsi indicati. Durante le piene rimanda l’uscita; in condizioni normali, una sosta silenziosa offre spesso più avvistamenti di un lungo cammino.

Luoghi da conoscere

Apri un luogo sulla mappa per orientarti. Per raggiungerlo segui gli accessi consentiti e le indicazioni sul posto.

Domande utili prima della visita

Posso entrare in qualsiasi lago visibile sulla mappa?

Alcuni specchi d’acqua derivano da cave o ricadono in proprietà private. Osservali dai percorsi indicati e dai punti aperti, senza oltrepassare recinzioni o cartelli.

Come organizzare una visita naturalistica?

Contatta il Parco Paleontologico Astigiano per disponibilità di accompagnamento, ritrovo e condizioni del momento. Le stagioni regalano incontri diversi con gli uccelli delle zone umide.

Approfondimenti e contatti