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Cortese: dal Gavi ai bianchi dell'Alto Monferrato

Uva a bacca bianca · Freschezza nei bianchi

Il borgo di Gavi, centro di riferimento della denominazione prodotta da uve Cortese.
Il borgo di Gavi, centro di riferimento della denominazione prodotta da uve Cortese.Foto: Maurizio Ravera · CC BY-SA 4.0 · versione ridimensionata
  1. 01Territorio
  2. 02Vitigno
  3. 03Vino
  4. 04Cantina

Dai luoghi alla pianta

Cortese, un’uva da conoscere

Nelle terre del Gavi il Cortese è il punto di partenza per conoscere uno dei bianchi più riconoscibili del Piemonte. La sua presenza continua anche nelle colline dell'Ovadese e dell'Acquese. Seguire quest'uva permette di cambiare paesaggio mantenendo un filo comune.

Un'uva fra le colline dell'Alto Monferrato

Il Cortese appartiene alla tradizione viticola piemontese. La sua coltivazione interessa diverse aree dell'Astigiano e dell'Alessandrino; il Gavi offre una relazione particolarmente stretta fra varietà e vino. Per il Gavi DOCG, infatti, il disciplinare prevede il Cortese in purezza.

Parti da Gavi, poi prosegui verso Tassarolo. I borghi e le strade di collina introducono la geografia del vino prima della visita in azienda. Allargando il viaggio a Ovada, il Cortese entra in un territorio dove si incontrano anche rossi e altre tradizioni.

La bacca bianca e il lavoro in vigna

Gli acini del Cortese sono chiari, con sfumature che vanno dal verde-giallo al dorato nelle parti esposte al sole. I grappoli sono di dimensioni medio-grandi e piuttosto spargoli. Il vitigno mostra vigore e una produttività che richiede attenzione nel lavoro agricolo.

In un incontro con il produttore, chiedere come venga gestita la vigna aiuta a passare dall'immagine dei filari alla costruzione del vino. La scelta della raccolta e l'equilibrio della pianta sono argomenti concreti: permettono di ascoltare il racconto di una stagione attraverso il lavoro che l'ha accompagnata.

Il Gavi e le altre strade del Cortese

Il Cortese può dare bianchi fermi e interpretazioni spumanti. Il Gavi DOCG ne esprime il legame con un'area precisa; nelle altre zone la varietà incontra contesti produttivi differenti. Il nome dell'uva resta comune, mentre denominazione e stile aiutano a orientarsi fra le bottiglie.

Continua nelle terre del Gavi oppure attraversa l'Acquese fino ad Acqui Terme. Per incontrare un'altra uva bianca delle colline, esplora il Moscato bianco: il suo carattere aromatico apre un capitolo diverso del viaggio piemontese.

Il Forte di Gavi e le strade dell'Alto Monferrato

A Gavi, il Forte è il primo riferimento da riconoscere nel profilo del paese. La fortificazione introduce la storia strategica di queste terre; le vie del borgo permettono poi di avvicinarsi alle architetture e alla dimensione quotidiana dell'abitato. La visita può tenere insieme questi due punti di vista prima di proseguire fra le vigne. Il Cortese trova qui una geografia precisa nel Gavi DOCG, la cui area interessa, interamente o in parte, undici comuni della provincia di Alessandria. Il nome del vino rimanda dunque a un territorio più ampio del solo borgo.

Le tappe di Tassarolo, Novi Ligure e Parodi Ligure permettono di allargare questa mappa. Verso Bosio e Carrosio, i paesaggi delle valli introducono un'altra prospettiva sull'Alessandrino. A Serravalle Scrivia, l'area archeologica di Libarna aggiunge un capitolo antico al viaggio. Queste soste sono occasioni per osservare come storia, vie di comunicazione e agricoltura occupino lo stesso spazio: la visita del territorio dà al bianco una provenienza fatta di luoghi riconoscibili.

Il filo del Cortese continua verso Ovada, alla confluenza dello Stura nell'Orba, e verso Acqui Terme, lungo la Bormida. Il Cortese dell'Alto Monferrato offre un riferimento con cui aprire questa seconda parte del percorso. Fra i centri di fondovalle e i borghi in altura cambia il punto d'osservazione; in cantina, la provenienza delle uve permette di ritrovare le colline appena attraversate. Seguire lo stesso vitigno in denominazioni diverse rende il viaggio più articolato: ogni etichetta aggiunge una geografia produttiva e ogni incontro racconta il lavoro della singola azienda. La sosta nel centro storico e il ritorno ai filari offrono due tempi della giornata, utili a conoscere persone e luoghi.

Dall’uva alla bottiglia

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Panorama del borgo di Gavi, centro di riferimento della DOCG da Cortese.

DOCG · Bianco da Cortese, anche frizzante e spumante

Gavi DOCG

Il Gavi DOCG nasce interamente da Cortese, sulle colline dell’Alessandrino che guardano verso l’Appennino e la Liguria.

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Panorama del borgo di Gavi, centro di riferimento della DOCG da Cortese.Foto: Maurizio Ravera · CC BY-SA 4.0 · versione ridimensionata

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